Le correzioni delle prove colore.

Alcuni suggerimenti su come indicare le correzioni sulle prove colore.

correzione prove colore

La prova colore è la simulazione della stampa finale. Vista la sua importanza la prova è legata ad una serie di norme che la certifica.

In caso di correzioni cromatiche della prova colore, indichiamo una serie di norme di comportamento per evitare errori di interpretazione nella fase di correzione cromatica dei files.

Terminologie ed abbreviazioni

Evitare l’uso di terminologie come “meno rosso”, poiché l’indicazione si può interpretare come “meno magenta” o come “meno magenta e meno giallo”.

Le stesse considerazioni valgono per il termine “meno blu”: si intende “meno cyan” o “meno cyan e meno magenta”?

Nel “gergo” blu indica il cyan, mentre rosso indica il magenta, ma tale “abitudine” può dare luogo ad incomprensioni pericolose e quel che più conta a rifacimenti.

“meno rosso” indica meno magenta e meno giallo.

“meno blu” significa meno cyan e meno magenta.

Diventa importante usare terminologie standard, facendo riferimento al nome dei colori.

correzione prove colore

Si possono abbreviare le indicazioni nelle seguenti modalità:

  • + blu = + B o + CM
  • – blu = – B o – CM
  • + verde = + V o + CY
  • – verde = – V o – CY
  • + rosso = + R o + MY
  • – rosso = – R o – MY
  • + cyan = + C
  • – cyan = – C
  • + magenta = + M
  • – magenta = – M
  • + giallo = + Y (Y iniziale di Yellow)
  • – giallo = – Y
  • + nero = + K (K finale di Black)
  • – nero = – K

Nel caso del verde si può usare “G” iniziale di “green”, anche se questa può essere confusa con giallo, nel caso del giallo si può usare “G” iniziale di “giallo”, anche se questa può essere confusa con “green”: conviene quindi evitare l’utilizzo di queste ultime due iniziali.

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Entità della Variazione

Diventa importante indicare l’entità della variazione, ossia indicare un valore in percentuale da 0 a 100.

Se si indica -10% M in una zona in cui c’è un 90% di magenta, s’intende “portare” quest’ultima ad un 80%.

Altro aspetto importante è indicare dove deve avvenire la correzione: se non si dà alcuna indicazione specifica la correzione s’intende nel mezzotono.

Si possono inoltre aggiungere le seguenti indicazioni:

  • nelle “alte luci” (passaggi da 0 al 10%);
  • nelle “luci” (passaggi dal 10% al 30%);
  • nel “mezzotono” o “in generale” (passaggi dal 30% al 70%);
  • nelle “ombre” (passaggi dal 70% al 100%).

È corretto quindi dare indicazioni del tipo “- 10% M nelle ombre”. o “+ 10% MY nel mezzotono”.

Immagini e testi tratti da: “Il colore nella stampa. Principi di colorimetria e tavole cromatiche” di Claudio Breda e Andrea Roversi.

Domande?

Se avete qualche domanda o osservazione potete lasciare un commento qui sotto.