Le aziende di stampa affrontano la crisi

Si stampa meno per la crisi economica?

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No, oggi si stampa meno, punto. E domani si stamperà ancora qualcosa in meno. Come ha detto il guru Frank Romano in una recente intervista:

Credo che le arti grafiche e la stampa continueranno a esistere per sempre. L’unica diferenza è che non saranno più quello che sono oggi. Vale a dire che non si utilizzeranno gli stessi approcci che abbiamo usato in passato. L’evidenza è nel fatto che abbiamo perso metà del volume di stampa nel mondo. Ciò vuol dire che metà della quantità di stampati non c’è più.

Ce lo conferma anche International Paper, uno dei leader mondiali nella fornitura di carta, che ha ribadito come il trend di consumo della carta da stampa in Europa sia in calo già dal 2007.

Dinamica mercato della carta in Europa

Dinamica mercato della carta in Europa

Certo la Cina sta crescendo, il Brasile, il Sud America anche, ma se guardiamo i Paesi sviluppati del Nord America e dell’Europa Occidentale è evidente che i volumi di stampa sono in calo e sono stati sostituiti dalla comunicazione elettronica.

Gli Ebook

A proposito di comunicazione elettronica, l’avanzata degli ebook (nonchè la crescita di chi li usa quotidianamente) conferma una avanzata del libro elettronico:

Quota ebook rispetto ai libri cartacei

Quota ebook rispetto ai libri cartacei (fonte AAP)


Percentuale di adulti americani che usano ogni giorno questo formato (fonte AAP)

La stampa Offset

E, visto il continuo progresso della stampa digitale che si espande progressivamente anche verso il formato 50×70, le previsioni per la stampa offset sono di un calo generalizzato:

Trend stampa offset per il 2016

Previsione stampa offset per il 2016 (fonte Pira International

Come ha recentemente commentato Roberto Guerrera, CEO di Sappi Italia:

..la quantità di stampati e di carta è destinata a calare ulteriormente. Le cause sono da ritrovarsi,[..] nel fatto che gli investimenti pubblicitari vanno su altri media e nello spostamento dalla stampa tradizionale alla stampa digitale. Le aspettative sono che la crisi non sarà breve, che il numero di aziende di stampa, distribuzione e produzione di carta diminuirà, [..] e che ci sarà necessità di dialogo e d’integrazione tra gli anelli della catena. Ma sono convinto, citando una famosa frase di Albert Einstein, che “l’unica crisi pericolosa è la tragedia di non voler lottare per superarla”.

La stampa muore?

Non diciamo sciocchezze! Avremo ancora, per molto molto tempo, bisogno della stampa. Vi saranno sempre più settori forti come il packaging o la promozione in genere, mentre altri saranno in probabile costante declino come (in particolare i manuali tecnici, il b/n) i libri, i giornali quotidiani e le riviste (introiti pubblicitari calanti).

E vi saranno anche nuovi prodotti, magari introdotti proprio dalla tecnologia, a dare ossigeno alla stampa: pensiamo al fenomeno dei libri autoprodotti come i romanzi che gli autori possono stampare saltando le case editrici con il print-on-demand o i libri con le proprie fotografie ecc.

Come si affronta un settore in declino?

Si affronta strategicamente, determinando in quale stadio del loro ciclo di vita si trovano i vostri prodotti (relativamente al Vostro mercato), mettendo al centro dell’azienda il cliente (non il prodotto), creatività e progettazione di nuovi prodotti, diversificazione, segmentazione nella ricerca di una nicchia efficiente, analisi dei dati di vendita (cosa, a chi, a quale costo). Il prossimo articolo cercherà di esaminare almeno alcune di queste tattiche.:

  • Come si afronta un settore in declino?

Nel frattempo, i vostri commenti sono i benvenuti, cosa ne pensate della “crisi della stampa”?

Conclusioni

Il volume di stampa si è ormai complessivamente ridotto e tende a stabilizzarsi con margine per ulteriori cali, e questo è un trend di lunghissimo periodo. Il mondo intero della stampa sta ristrutturandosi a causa di questi volumi ridotti.