Preflight: controllo del PDF
Preflight è un termine utilizzato nell’industria grafica per descrivere il processo che verifica che tutti i file digitali necessari al processo di stampa siano presenti, validi, corretti e del tipo desiderato. Il termine trae origine dal controllo di tutta le strumentazione di bordo che i piloti eseguono prima del volo. Il termine fu usato per la prima volta, durante la conferenza “Color Connections” svoltasi nel 1990, dal consulente Chuck Weger.
In un tipico flusso digitale di prestampa, un insieme di file digitali forniti dai clienti vengono tradotti da un formato specifico dell’applicazione che li ha generati, quale Adobe InDesign o QuarkXPress, a un formato interpretabile dal RIP (Raster Image Processor). Prima della rasterizzazione tuttavia, il reparto di prestampa deve assicurarsi che tutto il materiale digitale sia pronto per essere inviato al RIP. Questo è un passo cruciale poichè deve garantire che non ci siano ritardi di produzione dovuti a materiali mancanti o preparati in modo scorretto. Solo dopo un accurato controllo Preflight, il lavoro sarà pronto per la produzione e l’invio al RIP.
Hdemo Network ha vasta esperienza nello sviluppo di sistemi di controllo del PDF prima della stampa, basati su Enfocus PitStop Server.
Siamo in grado di sviluppare linee di controllo con impostazioni personalizzate ed ottimizzate per le vostre esigenze, come ad esempio:
- le immagini e la grafica fornita dal cliente sia disponibile e accessibile
- le font risultino accessibili al sistema
- le font non siano corrotte
- le font siano in un formato compatibile
- i file immagine siano in un formato compatibile
- i file immagine siano realizzati in un corretto formato colore (alcuni RIP, ad esempio, hanno difficoltà nel processare immagini RGB)
- le immagini siano disponibili alla corretta risoluzione
I nostri profili di preflight vi permetteranno inoltre una facile individuazione e correzione degli errori: se, ad esempio, il file PDF non avesse le font incorporate, troverete l’avviso dentro la cartella “font non incorporate”, evitandovi così la difficile lettura dei file di log.
Richiedete senza impegno maggiori informazioni o la visita di un nostro consulente.

